L'anima dell'uomo è come un caleidoscopio,
lo possiamo girare, vedere i colori che cambiano,
ma non possiamo conoscere
uno ad uno i mille pezzetti di cui è formato.
(Romano Battaglia)
Se potessi placare il tempo fermerei quei momenti che ci hanno visti vicini, che ci hanno reso amici. Femerei ogni attimo in cui mi hai dato affetto mi hai regalato un sorriso. Fermerei ogni minuto in cui le tue parole mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene. Ma se anche il tempo scorre implacabile, nel profondo del mio cuore il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare, e i ricordi giocheranno con i miei pensieri e in me ci sarà sempre l'eterno ripetersi di una gioia immensa!
K Gibran
capita che ti svegli e già appoggiando il primo piede a terra senti odore di giornata no
capita che nemmeno il caffè riesce a farti cambiare sensazione..la puzza di brutta giornata ti resta appiccicata sotto il naso..
capita che poi arrivi a lavoro e il tuo "solito" parcheggio sia già occupato..dalla tua collega, quella che adora non far nulla mentre tu ti sbatti come un uovo per lo zabaione..ma fa nulla no?!tanto c'è il karma...dicheno.
certo.
'mo son curiosa e lo voglio conoscere sto signor karma però. che mi son rotta francamente gli zebedei che non ho.
perchè ci son solo due spiegazioni basta solo scegliere:
la prima....nella precedente vita ero una serial killer cazzutissima e devo aver sterminato popolazioni intere
la seconda...una notte, ubriaca, ho pisciato in chiesa. ma ero evidentemente troppo ubriaca e non me lo ricordo.
ecco.
due spiegazioni plausibilissime.
perchè tanto livore lunastrega?
PERCHE' MI SI E' ALLAGATA CASA LUNEDI'
E
HO PERSO PARTE DEL NUOVO RIVESTIMENTO DEI BAGNI
APPENA APPENA COMPRATO...ANCORA IMBALLATO...
ULTIMO REGALO DI MIO PADRE.
beh sarà colpa dei restauratori?NO
una fottuta perdita
la fottutissima valvola del contatore generale che non chiude ermeticamente
e tu queste due cose non le sapevi
non le potevi sapere
credevi che staccando il contatore generale potevi stare tranquilla
e invece stai su 2 cm d'acqua
in tutta casa
perchè quella onesta della tua vicina ti ha avvertita dopo 3 giorni che le pioveva in casa
perchè l'amministratore non si è curato di avvisarti nonostante lo sapesse da 28 ORE ma che ha avuto la faccia di tolla di esordire nella telefonta (dopo tue numerose sollecitazioni) dicendoti "lunastrega che succede? che combini? hai allagato tutto?" con voce paterna tra lo stronzo e il saputello.
"ah a proposito, ho saputo di tuo padre. mi dispiace, hai l'assicurazione?"
no words.
torno a casa distrutta e comincio a riordinare carte e documenti per lo storico dei lavori...e mi imbatto in qualcosa che non potevo aspettarmi.
parole di mio padre, scritte su fogli volanti che erano rimaste nascoste fino ad oggi...
e questa:
Se potessi placare il tempo fermerei quei momenti che ci hanno visti vicini, che ci hanno reso amici. Femerei ogni attimo in cui mi hai dato affetto mi hai regalato un sorriso. Fermerei ogni minuto in cui le tue parole mi sono scese nell'anima e mi hanno fatto star bene. Ma se anche il tempo scorre implacabile, nel profondo del mio cuore il bene che provo per te non vedrà mai i giorni passare, e i ricordi giocheranno con i miei pensieri e in me ci sarà sempre l'eterno ripetersi di una gioia immensa!
K Gibran
...e allora credo di non essere sola davvero... credo che a modo suo mi stia dimostrando che c'è che anche se è innegabile che la sfiga mi sta seguendo come la scia che lascia dietro di sè la puzzola forse tutto sto bruttume una fine ce l'avrà forse non sarà tutto sempre brutto o forse no ma ho bisogno di crederci. perchè mi manca ogni volta che ho una domanda che avrebbe trovato risposta sicura nelle sue parole ogni volta che mi sento persa davanti a tanta difficoltà ogni volta che guardo il sedile del passeggero vuoto ogni fottutissimo minuto
capita che ti segni una data sul calendario e cominci ad attendere quel giorno con quell'ansia di chi non vede l'ora che qualcosa avvenga
poi la quotidianità, determinati incidenti di percorso..insomma la vita di tutti i giorni ti fa dimenticare di quella data scritta sul calendario
ma lei è lì, quasi marchiata a fuoco... 9 SETTEMBRE 2012
due sole parole scritte accanto...SUBSONICA - TREVISO
tutto si blocca come se si fosse formata una bolla nel tichettio inesorabile dello scorrere del tempo
è l'ultima data del tour,
l'ultimo concerto dell'estate...
l'ultimo mio pensiero fino a 3 giorni fa
ma ora è lì che mi solletica l'anima
tutto d'un tratto involvo nella mia versione da 15enne scatenata ed inizio a preparare la divisa da concerto ma la bolla scoppia e la routine riprende prepotentemente il possesso del mio tempo ed arrivo all'orario della partenza che quasi non me ne rendo conto...
ma poi...
la musica inizia e si dà il via alle danze
capita che ti ritrovi con le braccia alzate al cielo mentre le tue gambe diventano due molle....
la musica ti rapisce e ad un certo punto ti senti pù leggera, come se ti fosse stato levato dalle spalle uno zaino colmo di mattoni...
allora respiri profondamente mentre i tuoi occhi fissano ipnotizzati quel gamberetto che vola sul palco
e ti ritrovi a pronunciare tra te e te queste parole mentre alzi gli occhi al cielo:
"benvenuto ad un concerto ei Subsonica papà..hehehe ecco che cosa significa un loro concerto, goditi la festa e vedrai che alla fine non ti sembreranno poi tanto male come quando mi prendevi in giro non appena facevo partire un loro cd in macchina!!"
torno a scrivere ma non sono ancora pronta..lo sento dal tratto incerto delle mie parole, dall'incertezza nel pigiare i tasti, dal fiato che si fa corto man mano che poso i miei pensieri.
in fin dei conti non so quando potrò tornare a scrivere nuovamente libera e serena, non so nemmeno quando questo squarcio smetterà di sanguinare o quando il dolore si affievolirà almeno permettendomi di dimenticarmene per qualche momento
a dire il vero ormai è molto tempo che credo di non sapere più nulla..non so più niente.
ho perso il mio NORD e questo non potrà cambiare. mai.
Ora vago senza nord, molte azioni le compio in modo automatico, istintivo, naturale...salvo poi rendermi conto che non posso più farlo. e ogni volta è uno schiaffo violento, una pugnalata che affonda lì dove già c'è lo squarcio.
Non so come farò a ritrovare il mio nord perchè non lo posso sostituire...forse semplicemente non lo avrò più...non lo so ancora
non lo so
davvero
per ora cerco di non farmi del male da sola e questo è già difficilissimo perchè davanti ad un bivio che non conosco, in macchina, io ancora son tentata di chiamarlo al telefono perchè lui sa qual'è la strada giusta, o mentre faccio la spesa e mi chiedo quale sia il pezzo migliore di carne per quella ricetta devo concentrarmi ed evitare di prendere istintivamente in mano il telefono e comporre il suo numero
devo imparare a svegliarmi senza saltare sul letto pensando: "oddio ho dormito troppo!devo scendere ad aiutarlo" salvo poi dopo pochi minuti dirmi: "ah no. è morto, se ne è andato davvero...non era un brutto sogno."
devo imparare a scacciare "i mostri" che la sera banchettano nella mia mente e mi impediscono di dormire
devo imparare che ora sono "grande" che era tempo che me ne rendessi conto, che ora devo camminare da sola. che non potrò più dire: "papi quante forze hai oggi? ne hai almeno 4 o 5 che così mi aiuti?"
devo imparare che non ci sono persone più o meno meritevoli di vivere perchè sennò mi tramuto in Dexter e questo non è legalmente possibile...
ok. devo fare un sacco di cose...ma per ora fra tutte scelgo di rimanere raggomitolata in un cantuccio ancora per un po' a piangere le mie lacrime. quando finiranno, o quando avrò pianto abbastanza da sentirmi svuotata del tutto, dopo che i singhiozzi si saranno placati e il mio respiro si farà più regolare allora forse potrò pensare di cominciare a risalire....
M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai.
Alla fine
c'è sempre uno strappo
e c'è qualcuno che ha strappato di più
Non è mai
qualcosa di esatto
chi ha dato ha dato e poi
chi ha preso ha preso tutto quel che c'era
non conta più sapere chi ha ragione
non conta avere l'ultima parola... ora.
M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai.
Alla fine
non è mai la fine
ma qualche fine dura un pò di più
Da qui in poi
si può solo andare
ognuno come può
portando nel bagaglio quel che c'era
e le macerie dopo la bufera
ricordi belli come un dispiacere... ora.
M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai.
M'abituerò a non trovarti, io m'abituerò
a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti, io m'abituerò
quasi mai, quasi mai...
M'abituerò a non trovarti
m'abituerò a voltarmi e non ci sarai
m'abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai...
il tempo è ciclico
all'inizio eri tu a tenerci la mano quando eravamo ammalati
o quando facevamo brutti sogni
stavi sveglio intere notti a cercare di capire cosa volevamo quando ancora non sapevamo esprimerci a parole
il tempo è beffardo
ora sei tu che hai bisogno di noi
ti teniamo la mano senza sosta ogni minuto
non ti lasciamo solo nemmeno di notte..perchè i brutti sogni fanno paura anche ai grandi
stiamo svegli per cercare di ascoltare ogni tua parola..anche se incomprensibile all'apparenza, nasconde un desiderio o una richiesta
il tempo è impietoso
ci ha impedito di rimanere bambini bisognosi di cure ed attenzioni
ed ha impedito a te di ammalarti...non ti lascia scampo
vorremmo essere noi quelli ancora bisognosi di cure
perchè in fondo siamo imreparati..il mondo da soli fa più paura
il mondo senza la tua mano che ci sorregge o ci spinge sembra ancora più insidioso
il tempo è inesorabile
ti sta trascinando via..tu caparbiamente ti attacchi a quel granello di vita che ancora ti resta
fai resistenza nonostante il tempo cerchi di tirarti via con forza
ci dimostri che non vuoi arrenderti
nemmeno davanti all'evidenza tu non la darai vinta a lui. fino alla fine
stai cercando di urlare con ogni tuo atomo che il tumore con te ha perso
porterà via il tuo corpo
sì
ma quando lo dirai tu.
il tempo si dice che aggiusti ogni cosa
per quanto mi riguarda ha solo saputo distruggere
corrodere pian piano
ha scavato creando vuoti immensi, incolmabili
non ci ha resi più saggi...solo più soli e rassegnati.
non doveva andare così
non doveva andare così
non doveva
non doveva
i sorrisi, la musica nel cuore e nelle orecchie a tutto volume, la voglia di fare ogni giorno, ogni giorno qualcosa di diverso.
il sorriso sulle mie labbra
lo sguardo malizioso e sempre vispo
la mente sempre attenta
quando è successo che tutto ciò è stato perduto?
..e soprattutto..
come è potuto succedere?
sì anche oggi mi son affacciata allo specchio.
è stato solo per un attimo. un momento rapidissimo ma ho incrociato il mio sguardo.
chi è la persona che riflette il mio specchio?
no. quella non sono io. mi rifiuto.
nemmeno l'ombra mi assomiglia più.
io non mi assomiglio più.
io non riesco nemmeno più a specchiarmi
per non dire vestirmi o truccarmi
non so da quanto tempo non indosso un paio di scarpe nuove
un paio di scarpe col tacco
non so da quanto non sento più un complimento rivolto a me o uno sguardo di apprezzamento
dopotutto lo comprendo. non c'è nulla di cui complimentarsi.non se mi si conosceva prima.
da quando mi son messa da parte?
quando ho permesso che questa lenta discesa negli abissi avesse inizio?
quando ho iniziato ad accontentarmi?
"perchè forse in fondo è vero che
per essere capaci di vedere cosa siamo
dobbiamo allontanarci e poi guardarci da lontano
da un aeroplano..."
quando ho perso il controllo della mia vita lasciando che prendesse una strada così maledettamente monotona, noiosa e preordinata? quando?
non leggo..non ci riesco più
non ascolto musica...mi mancano tutti gli ultimi album dei miei artisti preferiti...ho perso la curiosità e la musica mi dà addirittura il mal di testa
non esco e se esco lo faccio di rado e tra pochi, pochissimi amici...quelli che mi fanno sentire a casa...
non voglio vedere nessuno perchè, è brutto da dire, ma non mi interessano le loro storie..sono apatica a tratti appaio stronza ma non sono io..non lo so..non ho più voglia di niente.
anzi di una cosa sì
vorrei reimpadronirmi di me stessa
vorrei tornare quella che ero
mi chiedo se sarà possibile.
intanto la mia mente ripete costantemente le stesse immagini...io, da sola, in viaggio, da una terrazza guardo una piscina...forse inconsciamente spero di trovarvi riflessa l'immagine di me..quella che si è persa
e che io ho lasciato si smarrisse.
non so badare nemmeno alla mia immagine riflessa figuriamoci ad un'altra creatura.